sabato 21 gennaio 2012

"Le prime luci del mattino" di Fabio Volo


Seguo Fabio Volo ormai da diversi anni: come dj alla radio, come attore e come scrittore e devo dire che lo apprezzo proprio in quest'ultima veste. Ho letto tutti i suoi libri, ed ogni libro mi ha lasciato qualcosa. Uno scrittore attraverso il suo romanzo cerca di trasmettere al lettore un messaggio particolare che spesso nasce dalla sua esperienza vissuta o qualcosa che lo ha colpito particolarmente. Il lettore, invece, per poter entrare nel tema del libro deve aver vissuto direttamente le esperienze trattate nel volume; quindi il coinvolgimento dipende dal momento in cui ci si accinge nella lettura del libro (età, condizione sociale). Mi spiego meglio: il libro parla di una coppia che non vive più serenamente il loro rapporto matrimoniale (o forse non lo hanno mai vissuto) e così iniziano una serie di dinamiche, nel mio piccolo sono riuscito ad entrare nella testa della protagonista in quanto all'età di 38 anni e da 7 anni sono sposato e spesso mi sono rivisto in alcune dinamiche di coppia, che sono sicuro non essere solo le mie. Quindi leggendolo ho trovato (come spesso accade) una mia "chiave di lettura" diversa da chi, magari lo legge a 25 anni in una condizione di scapolo/nubile.
Dal mio punto di vista (ho letto diverse recensioni su questo libro nei vari blog e siti, spesso solo un "copia/incolla") ritengo che "Le prime luci del mattino" non sia il romanzo più bello di Fabio Volo. Nel libro ci si dilunga troppo (forse è proprio questa la volontà dell'autore) nelle varie descrizioni erotiche che accompagnano la storia d'amore che infiamma la protagonista con il suo amante, descrizioni ripetute e ripetitive che non fanno scorrere il romanzo; e sinceramente sono andato avanti con la lettura solo per dovere intellettuale cercando di capire il "perchè" di tale descrizione analitica.
Al di là di questa mia riflessione, ritengo che il libro sia ben scritto ed all'interno vi siano riflessioni profonde, frasi che penetrano nell'animo del lettore e che rafforzano quanto si è appena letto. Un libro che apre la porta al futuro anche quando il futuro sembra già scritto da abitudini e quotidianità e preconcetti. Chiudo questa mia breve riflessione citando uno dei passaggi che più mi è piaciuto:

"Nella vita ci sono attimi, istanti, frazioni di secondo in cui un "no" può diventare un "si". Per anni ho aspettato che la vita cambiasse, invece ora so che era lei ad aspettare che cambiassi io " (F.Volo)

LE PRIME LUCI DEL MATTINO - Elena non è soddisfatta della sua vita. Il suo matrimonio si trascina stancamente, senza passione nè curiosità. Suo marito è diventato quasi un fratello: "Non viviamo insieme, insieme ammazziamo il tempo. Abbiamo stupidamente pensato che due infelicità unite potessero dar vita ad una felicità". Ha sempre deciso in anticipo come doveva essere la sua vita: la scuola da fare, l'università, l'uomo da sposare...perfino il colore del divano. E' diventata moglie ancor prima di diventare donna. Finchè un giorno sente che qualcosa inizia a scricchiolare. La passione ed il desiderio si affacciano nella sua quotidianità, costringendola a mettersi in discussione. Elena si rende conto che un altro modo di vivere è possibile. Forse lei si merita di più, forse anche lei si merita la felicità. Basta solo trovare il coraggio di provare, di buttarsi, magari di sbagliare....

venerdì 20 gennaio 2012

Harry Potter


"Sono le scelte che facciamo che mostrano quel che siamo veramente, molto più delle nostre capacità"
(Harry Potter II)

Sognatore...di E.Flaiano


"Sognatore è un uomo con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole".
(Ennio Flaiano)

venerdì 13 gennaio 2012

Facile è...


"Facile è riempirsi la bocca di belle parole, difficile è riempire la propria vita di coerenza e buone azioni verso il prossimo".
(Dante D'Alfonso)

domenica 8 gennaio 2012

"I sogni dei bambini" di Sergio Bambarén


Sergio Bambarén è sicuramente uno dei miei autori preferiti. L'autore australiano mi ha tenuto compagnia con i suoi racconti da 12 anni e con lui ho attraversato delle tappe importanti nella mia vita professionale e personale. I suoi romanzi sono stati per me fonte di ispirazione e riflessione. Non parliamo di grandi volumi con tante pagine, ma di pagine che ti entrano nel cuore. Questo blog, "IL FARO", è stato ispirato da uno dei suoi romanzi "Il guardiano del faro" ed anche lo slogan che lo accompagna: "I veri sognatori sono molto profondi e amanti del divertimento...cuori contenti, eppure mai soddisfatti, maturi, ma ancora desiderosi di crescere..." (S.B.).
I SOGNI... in ogni libro di Bambarén vengono menzionati, quasi (senza quasi) ad essere una guida importante nella nostra vita, un "faro" appunto nella nostra esistenza, ai quali dobbiamo far sempre riferimento. La vita alcune volte (spesso) ci distoglie dai nostri sogni e dai nostri obiettivi, alcune persone ci fanno credere che i nostri sogni sono impossibili, inaccessibili, superflui, perchè le cose "importanti della vita" sono altre...
Sergio Bambarén, in questo libro, torna a parlare di SOGNI; dei sogni che fanno i bambini, e che poi crescendo, spesso sono costretti a chiudere in un cassetto per far posto alle "esigenze quotidiane". Ma i sogni non possono stare chiusi... ed alcune volte tornano sotto forma di seconda opportunità come appunto viene raccontato in questo romanzo. Significativa è questa frase che riporto e che sintetizza e rafforza quanto scritto sopra: "Bada a come vedi il mondo Chuck, perchè esso è esattamente come appare ai tuoi occhi. Rinuncia alle tue conoscenze, e altre ne giungeranno. Non aspettare la prossima opportunità: quella che ti è stata offerta potrebbe essere l'ultima...quella a cui aneli da tanto tempo, senza nemmeno saperlo. Quella che ti consentirà di cambiare in meglio la tua vita".

I SOGNI DEI BAMBINI - Un uomo sfreccia in autostrada a bordo della sua Porche fiammante, diretto a un importante incontro di lavoro. A un tratto una telefonata lo distrae, la voce del navigatore si perde in sottofondo e l'auto imbocca l'uscita sbagliata. Si ritrova così nella zona più povera della città, proprio nel quartiere da cui era fuggito giurando di fare fortuna per non mettervi più piede. Confuso e spaventato, con il cuore in subbuglio e la testa che gira, è costretto a fermarsi davanti a una vecchia casa. Mentre perde i sensi, vede la porta aprirsi, poi tutto diventa nero. Al risveglio, apre gli occhi in un mondo diverso, e si trova faccia a faccia con ... se stesso. Ma è un se stesso migliore: quello che sarebbe diventato se nella vita avesse scelto di seguire un'altra strada. Se avesse capito che la felicità non nasce dal denaro e dal successo materiale, bensì dall'amore per le cose semplici, dal calore di una famiglia, dalla serenità interiore. Valori che i suoi genitori gli avevano trasmesso ma lui aveva dimenticato, e che ora ritrova nelle stanze della sua casetta di un tempo. Così, a poco a poco, l'uomo riscopre dentro di sé il bambino felice che era allora. Sono passati tanti anni, però i suoi sogni più autentici sono rimasti gli stessi. Sono i sogni dei bambini, che non muoiono mai... Una storia originale, lieve e profondamente toccante al contempo, che Sergio Bambarén racconta con ispirata maestria. Un emozionante viaggio nella memoria che fa rivivere i valori più puri e sinceri, quelli dell'infanzia, svelandoci il segreto per essere davvero felici.

"A volte i sogni si dimenticano, o addirittura si perdono nella quotidianità. Ma non muoiono mai. Forse è per questo che, con il passare degli anni, si riaffacciano alla mente quelli che abbiamo coltivato da giovani, e che non abbiamo realizzato. Ogni tanto, però, ci viene offerta un'occasione unica: l'opportunità di rimediare, e trasformare in realtà quei desideri smarriti lungo il cammino".

Sergio Bambarén è un autore australiano, nato in Perù e vissuto molti anni negli Stati Uniti. Esperto surfista, sensibile alle battaglie ecologiste per la salvaguardia dei mari, ha scritto libri di grande successo, che evocano promontori sconosciuti, brezze d'oceano e cieli d'un azzurro assoluto. E' stato in Portogallo, in una meravigliosa spiaggia circondata da foreste di pini chiamata Guincho, che Sergio Bambarén ha scoperto il significato profondo dell'esistenza e ha trovato un amico davvero speciale: un delfino solitario che gli ha ispirato il primo romanzo, "Il Delfino", pubblicato a sue spese nel 1996.Improvvisamente ogni cosa è cambiata nella sua vita: in Australia Il Delfino ha venduto più di 60.000 copie. Attualmente è stato tradotto in più di 25 lingue comprese il russo, il cantonese e lo slovacco. La conoscenza dell'ambiente marino e la volontà di salvaguardare i cetacei, hanno reso Sergio Bambarén vice-presidente dell'Organizzazione Ecologica Mundo Azul (Blue World), e lo hanno spinto a viaggiare continuamente, nello sforzo costante di preservare gli oceani e le creature che li abitano. http://www.sergiobambaren.com/bambaren.htm

mercoledì 4 gennaio 2012

Jovanotti


"Qual è il tuo aspetto?... Meno sereno di un tempo, ma non per questo stanco"
(Jovanotti- Tanto)