martedì 27 marzo 2012

5x1000 a Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald


5x1000 a Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald. UN GESTO GRANDE COME UNA CASA.

Le tasse si devono pagare! E' un obbligo, ma è anche un dovere di ogni cittadino "onesto". Ma cosa sono ed a cosa servono le tasse? Le tasse, dovrebbero essere un tributo del cittadino, destinato allo Stato per garantire servizi amministrativi e di pubblica utilità...
Il "condizionale" non è usato a caso in quanto sappiamo benissimo, purtroppo, quanto denaro pubblico viene sperperato e sprecato in mille modi.
Fortunatamente, l'Italia del sociale, si regge in gran parte grazie ad Associazioni di volontariato, Fondazioni varie, ecc. Tutte si reggono grazie alle donazioni che ricevono. Una di queste forme di donazione è il 5x1000.
Ma cos'è? Con il termine 5x1000 (cinque per mille) viene definito il meccanismo in virtù del quale il cittadino-contribuente può teoricamente vincolare il 5x1000 della propria IRPEF al sostegno di enti che svolgono attività socialmente rilevanti (non profit, ricerca scientifica e sanitaria) (CLICCA QUI PER SAPERNE DI PIU').

La Fondazione che voglio segnalare e della quale seguo e sostengo i progetti da diversi anni si chiama "Fondazione per l'infanzia Ronald McDonald" (www.fondazioneronald.it)

Cos'è e cosa fa questa Fondazione? - Da oltre 11 anni in Italia – e da ben 37 anni nel mondo - Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald offre aiuto ai bambini malati e in condizione di disagio ad avere un futuro migliore. La Fondazione supporta i bambini ospedalizzati e le loro famiglie attraverso 4 Case Ronald, 2 a Roma, 1 a Brescia e 1 a San Giovanni Rotondo, e 1 Family Room a Bologna. Inoltre quest’anno sarà aperta una nuova Casa Ronald a Firenze e una Family Room ad Alessandria. Le Case Ronald sono ville o piccole palazzine situate nelle immediate vicinanze di un ospedale mentre la Family Room è un'area all'interno del padiglione pediatrico dell’ospedale. Le Case Ronald e la Family Room sorgono quindi in collegamento con i principali centri italiani di eccellenza pediatrica. Sono alloggi gestiti da Fondazione, in cui sono ospitate le famiglie dei bambini malati, ricreando un ambiente di “Casa lontano da casa” funzionale al loro benessere. Sono strutture completamente arredate e dotate di ogni servizio per offrire massimo relax e conforto. Facilitano la vicinanza dei genitori ai bambini impegnati nelle cure ospedaliere. Permettono la condivisione della sofferenza e della speranza tra le famiglie ospiti che vivono le stesse difficoltà.

Il diritto dei bambini in ospedale di avere accanto a sé in ogni momento i genitori o un loro sostituto è sancito dalla Carta Europea dei Diritti dei Bambini in ospedale.

La Fondazione per l’Infanzia Ronald McDonald Italia crede fermamente che una famiglia serena sia parte integrante della cura, per questo si impegna a offrire tutta l’assistenza umana e psicologica necessaria per affrontare con serenità i vari momenti delicati della malattia e della cura. Infatti, molti degli ospiti delle Case Ronald riportano quanto sia per loro importante poter respirare un po’ di normalità in mezzo a tante difficoltà. Nel 2011 abbiamo in Italia sono state accolte 5.800 persone, quest’anno diventeranno oltre 7.000 grazie alle nuove aperture. Questo ambizioso obiettivo sarà raggiungibile grazie anche a iniziative come questa, e a tutte le persone che come voi offrono il loro prezioso contributo. Questo vostro gesto è per la Fondazione un grande segno di riconoscimento per l’impegno sociale che porta avanti e che intende rafforzare sempre di più, perché crede fortemente che tutti i bambini abbiano bisogno di un luogo sicuro e protetto che permetta loro di stare insieme alla propria famiglia.

Come destinare il 5x1000 a Fondazione Ronald? - Il contribuente può destinare la quota del 5 per mille della sua imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef), firmando in uno dei cinque appositi riquadri che figurano sui modelli di dichiarazione (Modello Unico PF, Modello 730, ovvero apposita scheda allegata al CUD per tutti coloro che sono dispensati dall’obbligo di presentare la dichiarazione). È consentita una sola scelta di destinazione. Oltre alla firma, il contribuente può indicare il codice fiscale del singolo soggetto cui intende destinare direttamente la quota del 5 per mille. I codici fiscali dei soggetti ammessi al beneficio sono consultabili negli elenchi pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate. La scelta di destinazione del 5 per mille e quella dell'8 per mille (Legge 222/1985) non sono in alcun modo alternative fra loro.

Il codice fiscale da inserire per la Fondazione per l'Infanzia Ronald McDonald Italia: 97234130157.

IL TUO AIUTO PER REGALARE UN SORRISO. Perchè la cura migliore per un bambino è stare con mamma e papà.

IL TUO AIUTO PER REGALARE UN SORRISO. Perchè la cura migliore per un bambino è stare con mamma e papà.

IL TUO AIUTO PER REGALARE UN SORRISO. Perchè la cura migliore per un bambino è stare con mamma e papà.

Grazie ancora del vostro aiuto per regalare dei sorrisi. Perché la cura migliore per un bambino è stare con mamma e papà.

sabato 24 marzo 2012

Left e Right


"Sono il cervello SINISTRO. Sono scientifico. Un matematico. Amo la consuetudine. Categorizzo. Sono accurato. Lineare. Analitico. Strategico. Sono pratico. Ho sempre il controllo. Sono il padrone di parola e linguaggio. Realistico. Calcolo equazioni, coi numeri gioco. Sono ordine. Sono logica. So esattamente chi sono".

"Sono il cervello DESTRO. Sono la creatività. Uno spirito libero. Sono passione. Desiderio. Sensualità. Sono il suono ruggente di chi ride. Sono il gusto. La sensazione della sabbia sotto il piede nudo. Sono movimento. Colori brillanti. Sono la pulsione a dipingere sulla nuda tela. Sono immaginazione senza limiti. Arte. Poesia. Intuisco. Sento. Sono tutto ciò che volevo essere".

(fonte sconosciuta)

lunedì 19 marzo 2012

Digitale e Analogico


"Pensate in digitale, agite in analogico. Usate ogni strumento digitale a vostra disposizione per creare prodotti e servizi straordinari, ma non perdete mai di vista il fatto che lo scopo dell'innovazione non è realizzare prodotti e tecnologie cool, ma rendere felici gli altri. E la felicità della gente è un obiettivo decisamente analogico".
(Guy Kawasaki)

Per saperne di più: CLICCA QUI

domenica 18 marzo 2012

Gulliver


"Ricordati: non esistono piccoli ruoli, solo piccole persone..."
(tratto dal film "I fantastici viaggi di Gulliver")

venerdì 16 marzo 2012

Valutazioni - D.De Masi


"Un capo d'azienda va valutato per la capacità che ha nel trasmettere entusiasmo e motivazione ai propri collaboratori".
(Domenico De Masi)

seminario AIDP: "HR 2020: Storia e Prospettive" - Chieti 16-03-2012

per saperne di più: CLICCA QUI

Lavoro


"Il lavoro è un DIRITTO, ma è anche un DOVERE; e se viene fatto con PASSIONE può diventare un piacere".
(E.Marramiero - Pres. Confindustria prov Pescara)

seminario AIDP - 16-03-2012

giovedì 15 marzo 2012

domenica 11 marzo 2012

"La frase pericolosa..." di Ammiraglio Murray Hopper


"La frase più pericolosa in assoluto è: ABBIAMO SEMPRE FATTO COSI' ".
(Ammiraglio Grace Murray Hopper)

(1906-1992 - matematica e progettista di sistemi informatici, fu una dei realizzatori del primo computer digitale della Marina degli Stati Uniti d'America)

Per saperne di più: CLICCA QUI

venerdì 9 marzo 2012

"Perseveranza" secondo Steve Jobs


tratto dal libro "Siate affamati, siate folli"

"Sono convinto che ciò che distingue gli imprenditori di successo da quelli che non lo sono per circa il 50% è la PERSEVERANZA pura e semplice. (...) A meno che tu non abbia molta passione per questo (campo), non sopravviverai. Mollerai. Dunque devi avere un'idea, o un problema, o qualcosa di sbagliato a cui vuoi rimediare e che ti appassiona; altrimenti non avrai la perseveranza necessaria per tenere duro fino alla fine".
(Steve Jobs)

mercoledì 7 marzo 2012

Perchè "IL FARO" su Facebook?


Da sempre mi piace condividere pensieri e riflessioni con amici, colleghi o semplicemente con chi incontro quotidianamente. Mi piace farlo di persona guardando le persone negli occhi, ma non sempre purtroppo è possibile.
Nel 2001, con l'acquisto del mio primo portatile, ho scoperto il mondo di internet e delle e-mail. Da allora ho continuato a condividere pensieri e riflessioni attraverso questo nuovo strumento che mi ha dato (e mi da) la possibilità di raggiungere anche persone che a causa della distanza non raggiungerei e creare con esse un rapporto basato sul confronto.
Seguendo il consiglio di due Amici, Marianna e Nicola, nel maggio del 2008 ho aperto questo diario virtuale, il blog "IL FARO" che mi ha dato la possibilità di allargare le mie riflessioni e quindi di scrivere liberamente, senza freni quello che più mi colpisce o semplicemente quello che mi piace e voglio condividere.
Si sa, però, che è più facile leggere piuttosto che scrivere e commentare quanto proposto. Qualcuno per mancanza di tempo, qualcuno perchè ha paura di essere giudicato per ciò che scrive (anch'io facevo parte di questa categoria in quanto non mi ritenevo "all'altezza" ma poi fortunatamente ho superato questo mio blocco mentale), altri perchè comunque trovano difficoltoso commentare sul blog, in quanto spesse volte bisogna registrarsi.
Da qualche anno assistiamo (e spesso ne facciamo parte) allo sviluppo dei social network (io per esempio seguo Linkedin e Facebook) che nel mio caso sono dei "facilitatori", aiutano cioè a condividere e diffondere in modo semplice e diretto quanto scrivo sul blog. Attraverso dei link si può accedere ovunque, entrando in contatto con persone nel mondo che non si conoscono, e che forse non conosceranno mai. Per esempio tra le persone che seguono questo blog tantissime non le conosco personalmente, ma seguendomi nelle mie riflessioni hanno imparato a conoscermi ed io oggi li considero degli "amici", nel senso che li sento vicini nonostante le distanze che ci dividono.
Da qualche giorno "IL FARO" è anche su Facebook con una pagina dedicata, basta cliccare "MI PIACE" per farne parte.
Grazie a chi attraverso i numerosi feedback rende ancora più piacevole e stimolante questa mia passione.

Per accedere a "IL FARO" su Facebook: CLICCA QUI

lunedì 5 marzo 2012

Innovazione di S.J.


"L'Innovazione non ha nulla a che vedere con il budget di ricerca e sviluppo a disposizione. Quando Apple ha lanciato il Mac, IBM spendeva almeno cento volte più di noi. Non si tratta di soldi, ma delle Persone che si hanno a disposizione, di come vengono guidate e di quello che si riesce a ottenere".
(Steve Jobs)

tratto da "Pensare come Steve Jobs" di Carmine Gallo

Sogno e realtà


"Si può sognare, creare, progettare e costruire il posto più meraviglioso del mondo, ma c'è bisogno di persone che rendano il sogno realtà".
(Walt Disney)

Steve Wozniak


"L'unico modo per trovare qualcosa di nuovo - qualcosa in grado di cambiare il mondo - è pensare al di fuori delle costrizioni di cui gli altri sono prigionieri. Dovete pensare al di là dei limiti artefatti che tutti quanti si impongono".
(Steve Wozniak)

Per saperne di più: CLICCA QUI

tratto da "Pensare come Steve Jobs"

domenica 4 marzo 2012

Competizione


"In una competizione individuale, l'unico avversario che hai è il tuo limite; il tuo obiettivo è superarlo in ogni gara. Tutto il resto non conta".
(Dante D'Alfonso)

giovedì 1 marzo 2012

James Dyson ed il mondo del lavoro


Ognuno di noi in passato (qualcuno anche ora) si è trovato nella posizione di "cercare lavoro"; uso le virgolette, perchè ritengo, come ho letto e condiviso qualche anno fa che "cercare un lavoro è un lavoro" nel senso che ci si deve dedicare con impegno, costanza e determinazione; è un percorso che può durare anche tanto tempo.
Per altre persone, ed in alcune circostanze anche per me, parte del lavoro sta appunto nella "ricerca e selezione del personale", siamo cioè chiamati a valutare delle persone che dietro una candidatura, sperano e desiderano una nuova opportunità professionale, magari in contesti e mansioni diverse, con nuovi stimoli, nuovi sogni e nuove speranze.
Spesso i selezionatori si concentrano su profili che possono essere (o potrebbero essere) "SUBITO OPERATIVI". Ma cosa vuol dire?
Ci si sofferma a cercare persone che provengono da aziende concorrenti...perchè?
Personalmente ritengo (e ne ho le prove) che queste persone, spesso, non hanno "l'umiltà giusta" per ripartire in un contesto "SIMILE MA NON UGUALE AL PRECEDENTE". Si sentono arrivati e con nulla più da imparare; questa "superbia professionale" va spesso a discapito della nuova azienda.
I selezionatori si soffermano sul curriculum analizzando più IL COSA SI E' FATTO IN PASSATO piuttosto che SU QUALI MOTIVAZIONI SPINGONO IL CANDIDATO VERSO UNA NUOVA ESPERIENZA PROFESSIONALE.
Qualche mese fa avevo voglia di scrivere un post su questo argomento, però mi mancava "qualcosa"...Quel "qualcosa" è arrivato attraverso le parole di James Dyson (clicca qui per scoprire chi è), pensiero tratto dal libro "Pensare come Steve Jobs"

"...il problema è che esistono reparti risorse umane e cacciatori di teste e che ci sono moduli da riempire; così chi si occupa delle assunzioni cerca di reclutare persone che rispondano a criteri espressi in quei moduli. Mi batto ogni giorno contro questo tipo di mentalità, contro questa idea che, quando si assume qualcuno, lo si fa in base all'esperienza che ha avuto nel settore che ci interessa. Esiste un pessimo modo di dire: "essere subito operativi". Odio questo concetto. In alcuni casi la persona assunta potrebbe anche esserlo, ma nella maggior parte delle situazioni l'esperienza pregressa non è quella richiesta e ci sarà bisogno di una nuova formazione. Perciò preferisco assumere direttamente chi ha appena terminato l'università o chi è stato impiegato in un altro settore ma è riuscito a realizzare un lavoro interessante. E' molto difficile convincere gli addetti alle assunzioni a pensarla in questo modo". (James Dyson)

tratto da "Pensare come Steve Jobs" di Carmine Gallo