mercoledì 31 marzo 2010

Voltaire


« Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo. »

Voltaire (1694-1778)

Pesce d'aprile


Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

La ricorrenza del Pesce d'aprile cade il 1º aprile in diversi paesi. In quel giorno vengono fatti scherzi (detti appunto pesci d'aprile) anche piuttosto sofisticati con lo scopo di mettere le persone in imbarazzo.

Storia
Le origini del pesce d'aprile non sono note, anche se sono state proposte diverse teorie. Si considera che sia collegato all'
equinozio di primavera, che cade il 21 marzo. Prima dell'adozione del Calendario Gregoriano nel 1582, veniva osservato come Capodanno da diverse culture, distanti come l'antica Roma e l'India. Il Capodanno era in origine celebrato dal 25 marzo al 1º aprile, prima che la riforma gregoriana lo spostasse indietro al 1º gennaio. In seguito a ciò, secondo una prima versione sull'origine di questa usanza, si creò in Francia la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti in corrispondenza del 1º di aprile. Il nome che venne dato alla strana usanza fu poisson d'Avril, per l'appunto pesce d'aprile.Ma dato che l'usanza è un po' comune a tutta l'Europa, alcuni studiosi sono andati un pochino più indietro nel tempo e hanno ipotizzato come origine del pesce d'aprile l'età classica, ed in particolare hanno intravisto sia nel mito di Proserpina che dopo essere stata rapita da Plutone, viene vanamente cercata dalla madre, ingannata da una ninfa, sia nella festa pagana di Venere Verticordia alcune possibili comunanze con l'usanza attuale.

Scherzi
Diversi mezzi di
comunicazione di massa hanno deliberatamente o involontariamente diffuso in molti paesi diversi pesci d'aprile (per gli inglesi April fool's day, per i tedeschi Aprilscherz). Persino giornali e televisioni considerate serie considerano il primo aprile un giorno in cui è lecito far passare per informazione corretta bufale anche notevoli. Ogni anno in questo giorno compaiono delle notizie vere che poi si rivelano false
Alcuni scherzi particolarmente riusciti sono:

- San Serriffe: il quotidiano
The Guardian pubblicò un supplemento riguardante questa isola inesistente (con allusione a "sans-serif", un tipo di carattere usato dalle tipografie)
- Smell-o-vision: la TV pubblica inglese
BBC fece un reportage su un test riguardante una nuova tecnologia che permette di trasmettere odori tramite le onde dell'aria. Diversi spettatori presero contatto con l'emittente per poter partecipare ai test.
- Alberi degli spaghetti: ancora la BBC fece nel
1957 un reportage riguardante la raccolta degli spaghetti in Svizzera. Ci furono spettatori che volevano comprarne.
- Nuova unità di misura per il tempo: ad intervalli regolari ricompare la notizia che il tempo verrà misurato con un
sistema metrico e non più con il sistema basato su 60.
- 1997. Enrico Bombieri, Medaglia Fields 1974, spedisce un'e-mail alla comunità scientifica di tutto il mondo nella quale annuncia la dimostrazione dell' Ipotesi di Riemann da parte di un giovane matematico.
- Chiusura di
Wikipedia: la versione italiana dell'enciclopedia aveva annunciato il primo aprile 2006 una chiusura a causa di una richiesta esplicita di una non identificata persona.[2]
- Berlusconi: si era diffusa una sua intervista su
Telelombardia nella quale l'ex premier era pronto a chiamare come ministri Massimo Cacciari e Mario Monti in caso di pareggio alle elezioni del 2008. Successivamente la tv locale smentisce, ma l'effetto in campagna elettorale è stato forte.[3]
- La
BBC preannuncia un documentario su una nuova razza di pinguini volanti (peccato che l'autore del documentario sia un ex membro del gruppo umoristico Monty Python)
- Google diffuse la notizia su un nuovo tipo di collegamento a Internet gratuito che consisteva nell'acquistare (senza peraltro inserire alcun link a una eventuale pagina d'acquisto) un kit comprensivo di un modem e di un cavo che andava inserito nel WC di casa. In questo modo il modem avrebbe ricevuto le onde necessarie al funzionamento di Internet.
- Google presenta il progetto CADIE (Cognitive Autoheuristic Distributed-Intelligence Entity) che nella notte ha permesso ad un Panda di creare una pagina web personale. Tutto rigorosamente confermato da link a pagine tecniche in inglese.
- Nonciclopedia: la nota parodia di Wikipedia ogni anno organizza qualcosa. Per esempio nel 2007, come fece 1 anno prima la sua controparte seria, finse una chiusura del sito da parte della Polizia Postale[4], mentre nel 2009 la pagina principale è stata resa identica a quella di Wikipedia[5], con tanto di link dirottati, creando non poca confusione tra gli utenti delle due enciclopedie.
- TG2: 2009 il noto telegiornale, nell'edizione delle 13:00, conferma un'indiscrezione, rivelatasi falsa, che vorrebbe il calciatore della Sampdoria Cassano convocato in nazionale per la partita di quella sera, Italia-Irlanda, finita 1-1. La notizia viene arricchita da un'infondata intervista telefonica all'imitatore Butinar e da un avvistamento del calciatore all'aeroporto di Bari.

Talvolta, e paradossalmente, alcuni pesci d'aprile si sono rivelati una bufala anticipatrice (quindi con un fondamento di verità) di qualcosa che si sarebbe poi verificato. Degno di menzione è quello, d'ambito tecnologico, organizzato verso la fine degli
anni ottanta da una televisione britannica che in una trasmissione per ragazzi presentò uno speciale tipo di walkman (il Chippy, che richiamava alla mente le fish and chips care agli inglesi) in grado di contenere centinaia di canzoni grazie ad un microchip (e il gioco di parole è facilmente comprensibile). Una decina d'anni dopo fu ideato un oggetto ormai di uso comune, specie tra i più giovani: il lettore MP3.

martedì 30 marzo 2010

Limiti dell'azione finanziaria - codice di camaldoli 1943


leggiamo e meditiamo...


BACK TO BASICS - LIMITI DELL'AZIONE FINANZIARIA

Risponde a giustizia che i sacrifici richiesti dall'azione finanziaria siano mantenuti entro i limiti strettamente necessari per il conseguimento degli scopi di utilità sociale che la stessa si propone di raggiungere.

Dipende da ciò:

1) che i sacrifici debbono essere chiesti ed imposti nelle forme e nei tempi che ne rendono meno grave la sopportazione da parte dei soggetti. Le formalità, le prestazioni accessorie, le sottigliezze di applicazione, devono essere ridotte al minimo, onde evitare inutili aggravi e sofferenze;

2) che nella esazione e nell'amministrazione del denaro pubblico devono seguirsi i sistemi meno complessi e più economici possibili;

3) che l'altezza dell'imposizione deve essere regolata in modo da non opprimere il soggetto e lasciargli in ogni caso la possibilità di provvedere onestamente ai bisogni suoi e della famiglia ed alla elevazione propria e dei propri familiari, secondo le necessità dell'ambiente in cui vive;

4) che gli investiti della pubblica amministrazione debbono in ogni momento inspirare la loro azione al principio fondamentale che il denaro pubblico è inviolabile ed alla considerazione essenziale che chi disperde, male amministra o si appropria di denaro pubblico pecca contro la giustizia.

tratto dal CODICE DI CAMALDOLI 1943


Codice di Camaldoli - Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il Codice di Camaldoli è un documento programmatico di politica economica italiana stilato nel 1943 da esponenti delle forze cattoliche. Funse di ispirazione e linea guida per la politica economica della Democrazia Cristiana, che dopo la seconda guerra mondiale fu per un lungo periodo il maggiore partito di governo. Fu elaborato al termine di una settimana di studio nel monastero di Camaldoli, nel Casentino. Vi parteciparono (18-23 luglio 1943) circa cinquanta giovani dell’Azione Cattolica Italiana e della Federazione Universitaria Cattolica Italiana, per stabilire le linee dello sviluppo italiano una volta che la guerra fosse finita. I principi guida furono elaborati da Sergio Paronetto, Pasquale Saraceno, Ezio Vanoni. Alla stesura definitiva del Codice parteciparono Mario Ferrari Aggradi, Paolo Emilio Taviani, Guido Gonella, Giuseppe Capograssi, Ferruccio Pergolesi, Vittore Branca, Giorgio La Pira, Aldo Moro, Giulio Andreotti, Giuseppe Medici.
Al termine della settimana di "ritiro" si concordarono alcuni principi, successivamente articolati in 99 punti, in seguito noti come Codice di Camaldoli. Con la successiva traduzione in
leggi di quel programma, si sviluppò un sistema di partecipazione dello stato all’economia che fu il più esteso di tutto il mondo occidentale. Fu indicato come sistema delle partecipazioni statali. Questo determinò il grande sviluppo dell'IRI (Istituto per la Ricostruzione Industriale), la nascita del colosso petrolifero dell’ENI (Ente Nazionale Idrocarburi) e di numerosi altri enti pubblici di gestione. Una caratteristica molto discussa di quel sistema era stata quella dei cosiddetti "oneri impropri", costituiti dai costi sostenuti dalle aziende pubbliche per iniziative non produttive di utili, finalizzate allo sviluppo di aree depresse, al sostegno dell'occupazione, al controllo pubblico di settori strategici. Nonostante limiti e storture, il sistema delle partecipazioni statali ebbe un ruolo importante nel condurre l’Italia (1974 e seguenti) a oscillare fra il quinto e il sesto posto nella graduatoria delle potenze economiche mondiali (nella classifica della World Bank).La vendita sul mercato delle aziende in attivo del sistema delle partecipazioni statali ha avuto luogo, mediante successive operazioni, a partire dalla seconda metà degli anni settanta, in parte per ridurre la gravità del debito pubblico italiano (esploso negli anni ottanta), in parte per ottemperare alle direttive europee di stimolo della concorrenza

domenica 28 marzo 2010

"Il manager mancino" di Alessandro Chelo



Alcune volte, in modo superficiale, siamo portati a valutare positivamente un libro dal numero cospicuo delle pagine. Altre volte invece ci imbattiamo in libri che raccontano storielle e che magari decidiamo di leggere per rilassarci e leggere qualcosa senza troppi pensieri...invece, come spesso accade nella vita, accade il contrario...
Ebbene si il libro che vi propongo oggi, seppur di sole 111 pagine, racchiude una tematica profonda che ha suscitato (e continua a suscitare) in me diverse riflessioni sul tema "trovare il talento nei nostri collaboratori". Il libro si divide in due parti: la prima sulla storia del manager mancino, la seconda sulla sua applicazione nei vari contesti. Questo libro è rivolto a chi ha la fortuna di lavorare con le persone ed a chi comunque vive in famiglia. Che dire ancora? Buona lettura e buona ricerca del TALENTO...

"IL MANAGER MANCINO" di Alessandro Chelo
Messico 1986, quarti di finale dei mondiali di calcio: Maradona sigla la vittoria dell'Argentina sull'Inghilterra segnando, di sinistro, quello che viene considerato il più bel goal della storia del calcio. Questo episodio entra, improvviso come l'azione di gioco nella vita di Wesley, manager non per scelta, che si trova a guidare l'impresa di famiglia. Il protagonista della storia, folgorato da quella rete, capirà che puntando sul TALENTO, suo e delle persone che lo circondano, è possibile raggiungere risultati straordinari e prenderà spunto da quei formidabili undici tocchi di palla per portare al successo l'adienda scommettendo sulle capacità dei collaboratori. Così come "Dieguito" è stato spinto dal primo allenatore a coltivare la sua "MERAVIGLIOSA MAGIA" di calciatore mancino anzichè migliorare le prestazioni del piede destro, il manager Wesley cercherà nella "sua gente" il medesimo talento. Possediamo tutti un "piede sinistro", cioè quelle abilità che sovente rimangono inespresse. In azienda, come nella vita privata, credere nella centralità delle persone e favorire la crescita delle loro capacità aiuta a diventare manager, genitori, amici o insegnanti più sinceri, attenti e collaborativi, ossia dei perfetti "mancini"

L'Autore Alessandro Chelo - Esperto di leadership e gestione del talento nell'impresa, è presidente di Opera, società di consulenza e formazione manageriale che diffonde una concezione umanistica della leadership nelle organizzazioni. Presiede QUIeORA, Associazione di manager e imprese che finanzia progetti formativi nelle scuole. Per S&K ha pubblicato "Le cornici di Gretel", "La leadership secondo Peter Pan" e "Leadership & Amore". Visitate i suoi siti internet:
www.alessandrochelo.it e www.operaclub.it

Rivedi il goal di Maradona: http://www.youtube.com/watch?v=3z-qm-Sb_4s

domenica 21 marzo 2010

il talento secondo Trilli...


"Il tuo talento ti rende quello che sei, dovresti esserne fiero!"

(Trilli)

il signore del mio destino...


tratto dal film "Invictus"


"Son io il signore del mio destino, il capitano dell'anima mia"

(N.Mandela)

mercoledì 17 marzo 2010

17 marzo - San Patrizio




Oggi si celebra e si "brinda" a San Patrizio. Ebbene si come S.Valentino ormai è patrono (commercialmente parlando) degli innamorati, cosi S.Patrizio o St. Patrick è patrono della festa della birra negli Irish Pub. Ma chi è veramente questo Santo?...


San Patrizio (385Saul contea di Down, Irlanda del Nord, 17 marzo 461) è stato un missionario cristiano di origine scozzese. Assieme a San Columba di Iona e a Santa Brigida d'Irlanda è il patrono dell'Irlanda; è inoltre patrono di Nigeria, Montserrat, New York, Boston e degli ingegneri[1]. Nato con il nome di Maewyin Succat, scelse successivamente il nome latino di Patrizio. Era figlio di Calphurnius e Conchessa, appartenenti ad una famiglia nobile romana.
Viene festeggiato da tutta la comunità irlandese del mondo il 17 marzo, data della sua morte.

Leggende su San Patrizio
Secondo la tradizione irlandese, in Irlanda non ci sarebbero più serpenti da quando San Patrizio li cacciò in mare. Questa leggenda è connessa a quella della montagna sacra irlandese,
Croagh Patrick, sulla quale il santo avrebbe trascorso quaranta giorni, gettando alla fine una campana dalla sommità del monte nell'attuale Baia di Clew per scacciare i serpenti e le impurità, formando le isole che la contraddistinguono. Celebre anche la leggenda del pozzo di San Patrizio, il pozzo senza fondo, da cui si aprivano le celestiali porte del Purgatorio. Da notare la presenza della leggendaria figura di San Patrizio anche nell'emblema nazionale irlandese, il trifoglio (shamrock). Grazie ad un trifoglio, si racconta infatti, San Patrizio avrebbe spiegato agli irlandesi il concetto cristiano della Trinità, sfogliando le piccole foglie del trifoglio legate ad un unico stelo.

« Sia la strada al tuo fianco, il vento sempre alle tue spalle, che il sole splenda caldo sul tuo viso, e la pioggia cada dolce nei campi attorno e, finché non ci incontreremo di nuovo, Iddio ti protegga nel palmo della sua mano »

domenica 14 marzo 2010

"Il tempo del cambiamento"


"Quando ero giovane e libero e la mia immaginazione non aveva limiti, ho sognato di cambiare il mondo;

Mentre crescevo e diventavo più vecchio e più saggio, ho realizzato che il mondo non sarebbe cambiato.

Decisi di modificare il mio modo di vedere e cambiare soltanto il mio paese. Ma questo mi sembrava impossibile.

Poichè ho vissuto i miei anni migliori, in un ultimo tentativo disperato, ho cercato di cambiare soltanto la mia famiglia, le persone più vicine a me.

Ed ora, mi trovo qui sul mio letto di morte e realizzo (forse per la prima volta) che se soltanto cambiassi in primo luogo, quindi cambiassi me stesso, potrei influenzare la mia famiglia e con il loro incoraggiamento e supporto sarebbe possibile migliorare il mio paese e chi sa, cambiare il mondo".

(An Angelican Bishop)

vivere...


"Per cosa viviamo se non per renderci la vita meno difficile l'uno con l'altro"

(George Eliot)

sabato 13 marzo 2010

"Invictus" il film


Non mi capita spesso di andare al cinema, ma quando ci vado mi capita di imbattermi in film come questo (per fortuna). E' un film a mio parere bellissimo, tratto da una storia vera, il che lo rende ancora più affascinante, dedicato a tutte le persone amanti della storia, dello sport di squadra, che lavorano in gruppo, che si occupano di formazione, che guidano delle persone sia sul lavoro, nella vita e nello sport; a chi pensa che il cambiamento non riguardi tutti... A chi pensa che ne siamo tutti coinvolti. Buona lettura e buona visione


trama del fim INVICTUS: Nelson Mandela è il presidente eletto del Sud Africa. Il suo intento primario è quello di avviare un processo di riconciliazione nazionale. Per far ciò si deve scontrare con forti resistenze sia dalla parte dei bianchi che da quella dei neri. Ma Madiba, come lo chiamano rispettosamente i suoi più stretti collaboratori, non intende demordere. C'è uno sport molto diffuso nel Paese: il rugby e c'è una squadra, gli Springboks, che catalizza l'attenzione di tutti, sia che si interessino di sport sia che non se ne occupino. Perché gli Springboks, squadra formata da tutti bianchi con un solo giocatore nero, sono uno dei simboli dell'apartheid. Mandela decide di puntare proprio su di loro in vista dei Mondiali di rugby che si stanno per giocare in Sudafrica nel 1995. Il suo punto di riferimento per riuscire nell'operazione di riunire la Nazione intorno alla squadra è il suo capitano François Pienaar.

Negli Stati Uniti all'uscita del film c'è chi ha affermato che il nome del protagonista si scriveva Mandela ma si pronunciava Obama. Chi la pensa così evidentemente non conosce nulla di Clint Eastwood. Clint è un repubblicano nel DNA, ha fatto campagna per McCain e attende gli esiti dell'Amministrazione democratica con una fiducia guardinga. Eastwood però è un conservatore illuminato e con il suo cinema ormai da tempo persegue una ricerca nel profondo degli elementi che possono, senza che nessuno perda la propria identità di base, provare a conciliare gli opposti. Lo ha fatto (solo per stare nel breve periodo) con Million Dollar Baby, con Flags of Our Fathers e Lettere da Iwo Jima e, in modo ancor più esplicito e rivolto al grande pubblico, con Gran Torino.In Invictus trova in Mandela (e in un totalmente mimetico Morgan Freeman) una sorta di supporto storico alla sua ricerca. Ciò che racconta non è frutto della fantasia di uno sceneggiatore ma trae origine dai fatti narrati nel libro di John Carlin "Playing the Enemy: Nelson Mandela and the Game That Made a Nation". Eastwood ne trae un film assolutamente classico sia per quanto riguarda lo stile visivo sia per quanto attiene ai due generi consolidati (biografia e cinema e sport) a cui fa riferimento. Si sente in lui e in Freeman la profonda ammirazione per Mandela con la consapevolezza (lo si dice anche a un certo punto facendo riferimento a una gaffe di una sua guardia del corpo a proposito della famiglia) del rischio dell'agiografia. Che viene sfiorato ma poi in definitiva evitato nel momento in cui si mostra come il desiderio di superare il devastante clima dell'apartheid parta dal cuore ma sia filtrato da uno sguardo razionalmente strategico. Mandela non è spinto dal sentimentalismo. I versi di "Invictus" imparati in prigione hanno rafforzato la tempra di un uomo che sa come raggiungere l'obiettivo rischiando in proprio ma sostenendo il rischio con una strategia ben definita. Lui che non sa granché di rugby non solo si tiene a fianco una sorta di trainer ma impara a memoria volti e nomi dei giocatori. Ha la fortuna di trovare in Pienaar un uomo che non dimentica di essere diventato un segno di divisione ma che non teme di mutare atteggiamento. La rudezza sul campo non è disgiunta dall'intuito e il modo in cui Eastwood ci mostra una partita di cui gli annali hanno già fissato l'esito sottolinea questa empatia. Due uomini, due squadre (gli Springboks e il ristretto staff presidenziale) e due ‘popoli' che compiono un primo, importante passo per iniziare a divenire una Nazione nel pieno e moderno senso del termine. Chi ha la parola ‘buonismo' sempre a portata di tastiera la sprecherà anche questa volta ricordando magari come in Sudafrica i problemi non siano tuttora completamente risolti. Dimenticando, al contempo, che ci sono film buonisti e buoni film. Invictus appartiene ai secondi.

"Se io non so cambiare quando le circostanze lo impongono come posso chiedere agli altri di cambiare?" (Nelson Mandela)

Guarda il trailer del film:


video

sabato 6 marzo 2010

8 marzo - Festa della Donna


Quando Dio creò la donna era già al suo sesto giorno di lavoro facendo pure gli straordinari.Apparve un angelo e gli chiese:”Come mai ci metti tanto con questa?”
E il Signore rispose: “Hai visto il mio Progetto per lei?”Deve essere completamente lavabile, però non deve essere di plastica, avere più di 200 parti muovibili ed essere capace di funzionare con una dieta di qualsiasi cosa avanzi, avere un grembo che possa accogliere quattro bimbi contemporaneamente, avere un bacio che possa curare da un ginocchio sbucciato ad un cuore spezzato e lo farà tutto con solamente due mani.
”L’angelo si meravigliò dei requisiti.“Solamente due mani….Impossibile!

E questo è solamente il modello base?E’ troppo lavoro per un giorno….Aspetta fino a domani per terminarla.”

“No lo farò!” protestò il signore. “Sono tanto vicino a terminare questa creazione che ci sto mettendo tutto il mio cuore…Ella si cura da sola quando è ammalata e può lavorare 18 ore al giorno.

”L’angelo si avvicinò di più e toccò la donna.“Però l’hai fatta così delicata, Signore”“E’ delicata, ribatté Dio, però l’ho fatta anche robusta. Non Hai idea di quello che è capace di sopportare o ottenere”

“Sarà capace di pensare?” chiese l’angelo.

Dio rispose:“Non solo sarà capace di pensare ma pure di ragionare e di trattare”

L’angelo allora notò qualcosa e allungando la mano toccò la guancia della donna…“Signore, pare che questo modello abbia una perdita…”

“Ti avevo detto che stavo cercando di mettere in lei moltissime cose…non c’è nessuna perdita… è una lacrima” lo corresse il Signore.

A che cosa serve una lacrima?” chiese l’angelo.

E Dio disse:“Le lacrime sono il suo modo di esprimere la sua gioia, la sua pena, il suo disinganno, il suo amore, la sua solitudine, la sua sofferenza, e il suo orgoglio.”

Ciò impressionò molto l’angelo “Sei un genio, Signore, hai pensato a tutto. La donna è veramente meravigliosa”

Lo è!Le donne hanno delle energie che meravigliano gli uomini.Affrontano difficoltà, reggono gravi pesi, però hanno felicità, amore e gioia.Sorridono quando vorrebbero gridare, cantano quando vorrebbero piangere, piangono quando sono felici e ridono quando sono nervose.

Lottano per ciò in cui credono.
Si ribellano all’ingiustizia.

Non accettano un “no” per risposta quando credono che ci sia una soluzione migliore.Si privano per mantenere in piedi la famiglia.Vanno dal medico con un’amica timorosa.Amano incondizionatamente.Piangono quando i loro figli hanno successo e si rallegrano per le fortune dei loro amici.Sono felici quando sentono parlare di un battesimo o un matrimonio.Il loro cuore si spezza quando muore un’ amica.Soffrono per la perdita di una persona cara.Senza dubbio sono forti quando pensano di non avere più energie.Sanno che un bacio e un abbraccio possono aiutare a curare un cuore spezzato.

Non ci sono dubbi però… nella donna c’è un difetto:Ed è che si dimentica quanto vale.

lunedì 1 marzo 2010

Work together...


"Work together to work better"

- Ray Kroc -

Passa il favore...


Oggi voglio segnalarvi questo film, forse di qualche anno fa, forse poco pubblicizzato ma che racchiude una grande morale ed una bellissima storia, ed un cast di tutto rispetto. Che dire: buona lettura e soprattutto se potete buona visione...

UN SOGNO PER DOMANI - C'è Haley Joel Osment, il ragazzino del Sesto senso nella parte di Trevor: è ultrasensibile, trascurato dalla madre (Hunt), dunque insicuro e pieno di problemi. Ha un insegnante (Spacey) anche lui triste e totalmente disilluso dalla vita, che gli assegna il seguente tema: "Guardati attorno e sistema ciò che non ti piace". Il ragazzo ha la sua opinione: occorre aiutare la gente, farlo tre volte e a sua volta colui che aiuti lo farà tre volte. Un'iniziativa così particolare e generosa che persino l'insegnante ne viene coinvolto. Ed ecco le buone azioni. Ne beneficiano un barbone, un'alcolizzata e lo stesso benefattore. Naturalmente sono tutti bravi a cominciare dai titolatissimi Spacey e Hunt (tre Oscar in due). Lei è ormai in quasi tutti i film. E il ragazzino fa la sua parte. Tanti sentimenti, buona fantasia registica. Insomma il prodotto c'è.

"Passa il favore"

Avatar


tratto dal film "Avatar"


"Manderanno un messaggio per dirci che loro possono prendersi tutto quello che vogliono ma, noi manderemo il nostro messaggio...Questa, questa è la nostra terra!"