martedì 16 maggio 2017

"FORZA E CORAGGIO" di Giacomo Sintini

In generale mi ritengo un appassionato di sport. Amo le storie di atleti, squadre allenatori, ecc. Mi piacciono le storie che possono essere adattate alla vita quotidiana e lavorativa; attraverso queste storie spesso si trova la forza e la motivazione per superare gli ostacoli della vita.
Del mondo della pallavolo però so pochissimo, i miei ricordi si fermano al tempo di Lucchetta, Zorzi, Giani, ecc. 
Grazie ad un evento organizzato da AIDP Abruzzo e Molise ho avuto il piacere di conoscere Giacomo Sintini (detto Jack), ed ascoltare attraverso il suo racconto, la sua storia...
E' la storia narrata nel libro "Forza e Coraggio", di un uomo, un atleta, un marito, un padre. 
E' la storia di chi, vivendo serenamente la propria vita, si ritrova in un "campo da gioco buio" a giocarsi la "partita della vita". Una "partita" che ha affrontato come è abituato ad affrontare tutte le partite che di solito gioca in campo, con il "gioco di squadra". 
Ed ecco il suo team: il papà medico, la moglie, la famiglia, i medici, il personale infermieristico, ed ovviamente il mondo della pallavolo che non lo ha mai abbandonato.
Non è la "semplice" storia di chi ha vinto su una terribile malattia (che poi tanto semplice non è), è la storia di chi ha saputo giocare, affidandosi al prossimo ed alla Fede in Dio; è la storia di chi è tornato alla vita, ad una nuova vita.
Buona lettura.

Scheda del libro
FORZA E CORAGGIOA trentadue anni Giacomo Sintini, detto Jack, è un campione di pallavolo. Ha vinto uno Scudetto e una medaglia d'oro agli Europei con la maglia della Nazionale. La sua carriera è in ascesa. È sposato con la donna che ama ed è da poco diventato papà. Un giorno un dolore alla schiena lo costringe a interrompere gli allenamenti. Ci vogliono mesi e decine di analisi per diagnosticargli quello che lui, ormai, immagina: "Nel buio, da solo, lo confesso a me stesso. Scandisco mentalmente la parola: tu-mo-re. È un dolore cupo, profondo. È nascosto, in un punto dove i miei occhi non possono arrivare". Un linfoma maligno, molto aggressivo. Giacomo comincia in quel momento la sua lotta: per la vita, ma anche per rimanere se stesso e non farsi rubare tutto (la serenità, i sogni) dalla malattia. La combatte con gli strumenti che gli ha dato lo sport: la capacità di fare squadra con i medici e con la famiglia e una forza e una determinazione incrollabili. Dopo un durissimo ciclo di cure e un'infezione che gli fa rischiare la vita, riesce a guarire. A lui, però, non basta: vuole tornare a giocare. "Sono circondato da amore, ma è dura. Nessuno ti dice che Lazzaro per alzarsi e camminare ci ha messo settimane, se non mesi." Con i capelli ormai quasi ricresciuti, Giacomo rientra a far parte di una delle squadre più forti al mondo, il Trentino Volley. Come nel più incredibile dei film, poco prima della finale Scudetto il palleggiatore titolare si infortuna. Tocca a Jack entrare in campo...

L'autore
GIACOMO SINTINI(Lugo di Romagna, 1979) è un pallavolista. Dai promettenti esordi nel Ravenna ha poi giocato per le squadre di serie A1 più forti in Italia e nel mondo (oltre al Trentino Volley, la Lube Macerata e la RPA Perugia). Medaglia d'oro alla Coppa Italia e alla Supercoppa italiana, alla Coppa del mondo per club e alla Coppa CEV, per due volte campione d'Italia (2006 e 2013), Sintini vanta ben settantasette presenze nella Nazionale azzurra. Nel 2013 è stato premiato come miglior palleggiatore della finale Scudetto, gara che ha consacrato il suo ritorno in campo. Ha fondato l'Associazione Giacomo Sintini, che raccoglie fondi per sostenere la ricerca medica contro leucemie e linfomi e per l'assistenza in campo oncoematologico.