martedì 24 giugno 2008

"Addio Europa 2008"


L'Italia è fuori dagli europei di calcio!!! Un boccone amaro da digerire sia per chi è un tifoso sfegatato di calcio, sia per chi come me ama lo sport e quando gioca la nazionale diventa un "tifoso del tricolore".

In questi giorni leggendo e sentendo i commenti su questa partita, sulla squadra ed inevitabilmente sull'allenatore ho fatto qualche riflessione che ho voluto riportare in ambito aziendale.
L'obiettivo dell'Italia era quello di vincere il torneo europeo confermando il risultato del mondiale, tutti ne erano convinti (anche troppo). Per raggiungere questo importante e difficile obiettivo occorrevano però gioco e risultato. Con questo obiettivo mi sarei aspettato di vedere una squadra proiettata in avanti alla ricerca del gol e soprattutto risultati con diverse reti segnate. Insomma mi sarei aspettato di vedere in campo "11 leoni" L'eliminazione ai calci di rigore è la risultante di queste mancanze. Bene questo è il mio modesto parere della partita e della squadra.

Proviamo a riportare questo commento all'interno delle ns realtà lavorative: Ognuno di noi ha chiaro il proprio obiettivo? Durante la ns "partita" siamo REATTIVI o PROATTIVI? Andiamo incontro al ns obiettivo lottando giocando e proponendo o aspettiamo di vedere il risultato delle squadre avversarie?
Ovviamente ciascuno di noi a queste domande ha le sue risposte e sarebbe bello condividerle in modo da giocare insieme e "vincere le nostre partite"...

...ora vi passo la palla...
ciao Dante

4 commenti:

RoccoPagano ha detto...

secondo me fai troppi corsi! :)
l'italia di calcio rispecchia quella reale... fa schifo!
se qualcuno sbaglia, si da la colpa agli altri (risultati avversari) o alla sfortuna (rigori); prendersi le proprie responsabilità, assumendosi le colpe o magari analizzare a fondo per quale motivo c'è stato l'errore non rientra nel dna italiano!
tornando all'europeo... del piero in un'intervista dopo la sconfitta disse: peccato... adesso andiamo in vacanza! :| devo dire altro?

Giancarlo ha detto...

Il calcio é un gioco dove si può vincere o si può perdere.
Due anni fa abbiamo vinto ed ora abbiamo perso. C'est la vie!
Il bicchiere é mezzo vuoto o mezzo pieno?
L'Italia ha tante cose che non vanno e tante altre che invece vanno.
Dipende molto da cosa e come si guarda.
Lo sport più seguito sarà il calcio ma quello più praticato é probabilmente "lo scaricabarile".
Che ne dite?
Non é forse la peggiore piaga dell'Italia?
E' qualcosa di immutabile o possiamo migliorare?

Dante ha detto...

grazie per i commenti però mi sarei aspettato più attenzione alla seconda parte del post piuttosto che ai classici commenti calcistici, forse però mi rendo conto di non essermi siegato meglio ecco perchè ho modificato il post ed ho evidenziato in ROSSO, l'aspetto che reputo più interessante, che dite?
ciao dante

Giancarlo ha detto...

Bene, ti rispondo per gli aspetti evidenziati in ROSSO.
Personalmente ho degli obiettivi ben precisi nel lavoro e nella vita.
Durante la mia partita sono generalmente PROATTIVO, mentre un tempo lo ero decisamente meno.
So di poter migliorare.
Vado incontro al mio obiettivo lottando giocando e proponendo sempre senza badare ad altri risultati.
Poiché sono anche consapevole che posso vincere o posso perdere, faccio del mio meglio per vincere e sono felice se vinco. Se perdo sono felice un po' di meno ma comunque felice perchè dando il mio meglio posso sempre uscire a testa alta (che penso sia molto meglio che vincere in modo indecoroso).
Vorrei precisare che la mia osservazione prende spunto dal fatto calcistico ma metaforicamente allarga il quadro a tutti gli aspetti della vita come anche nella osservazione precedente.
Ciao
Giancarlo