lunedì 23 dicembre 2013

Il mio 2013… riflessioni by Dante D'.

Il 2013 non è stato per me un anno facile, soprattutto dal punto di vista professionale. Ma
grazie a queste difficoltà, "opportunità", è stato un anno che mi ha fatto riflettere e maturare molto. E' quando attraversiamo delle difficoltà che scaviamo dentro noi stessi, per trovare la forza che abbiamo nel cuore e con essa "risorgere" dal punto di vista morale e spirituale. Ed è quello che è successo a me: alcune situazioni che si sono verificate mi hanno fatto molto male, ne ho sofferto molto, domandandomi spesso "perché?". Ero entrato in un circolo vizioso di domande senza risposte e la cosa non mi faceva stare bene, sia dal punto di vista morale che dal punto di vista fisico (ero arrivato a pesare 84 kg il 10 aprile). Proprio in quei giorni ho avuto un'illuminazione, un cambio di rotta, ed ho iniziato a scalare passo dopo passo il monte della mia vita. Ho iniziato una dieta sia per perdere peso ma soprattutto per avere un regime alimentare più equilibrato cercando di eliminare gli eccessi. Con la dieta mi sono riavvicinato alla corsa "per buttare giù qualche chilo", ma più correvo, più mi appassionavo a questo sport, e con la corsa mi sono rigenerato. Prima correvo con musica, iphone ecc… ho eliminato tutto, ora corro ascoltando i rumori che mi circondano, ma soprattutto ascoltando il mio corpo: il mio respiro, il mio battito.
Il 2013 è stato anche l'anno del mio quarantesimo compleanno: una tappa importante della  vita, ed è proprio durante questa "tappa" che ho dovuto rivedere tutta la mia vita con le sue/mie priorità.
A 40 anni ho corso la mia prima 21 km nella città di Pescara, accolto al traguardo dal calore della mia famiglia; a 40 anni mi sono posto come obiettivo di correre la mia prima maratona e cercherà di farlo il 23/03/2014 nella "maratona di Roma". A 40 anni insieme ad amici ho scalato il monte Camicia (Campo Imperatore) un monte che volevo scalare da tanti anni. A 40 anni ho avuto il piacere, l'onore di fare da padrino a Francesco, figlio di mia sorella Angela e suo marito Fabio.
A 40 anni ho avuto la fortuna, il piacere e il privilegio di condividere questo anno con Persone eccezionali che mi hanno aiutato, supportato, stimolato e gratificato, condividendo con loro la bellezza del "Crescere per Piacere"; siete tanti e per una questione di affetto e riservatezza non vi citerò in questo post (anche per non rischiare di dimenticare qualcuno) ma avete tutti un posto speciale nel mio cuore. Per Voi una sola parola "GRAZIE".
Oggi posso dire di essere una persona SERENA.

Qualche mese fa, mentre leggevo l'ultimo libro di Sergio Bambarén "Lettera ad un'amica che ci sarà per sempre", mi sono ritrovato in un passaggio descritto che oggi voglio condividere con voi a conclusione di questa mia riflessione, ma anche come augurio per le ns vite.
Grazie per quello che siete stato, per quello che siete… e per quello che sarete :)
BUON NATALE

"...Tanti anni fa, quando ero ancora tenuto ostaggio dalle convenzioni della società, spesso mi sentivo in collera e frustrato se qualcuno otteneva risultati che a me sfuggivano. Vivevo in perpetua competizione con gli altri, perché a quel tempo non capivo che la sola persona con la quale avrei dovuto confrontarmi per tutta la vita ero unicamente io.
Oggi, ripensando a quei giorni in cui ero convinto di dover sempre primeggiare , essere il più brillante in ogni campo, ammirato, rispettato, perfino invidiato da chiunque mi conoscesse, mi rendo conto di quanto mi sbagliassi. Ci sarà sempre qualcuno con cui confrontarsi, ma non è questa la cosa importante: quello che conta è fare un costante sforzo per migliorarsi. Adesso non  guardo più gli altri per paragonarmi a loro; noto i loro pregi e cerco di coltivarli in me. Ho imparato ad essere abbastanza umile da ammettere che, come ogni essere umano, sono destinato a commettere errori e invece di sentirmi frustrato, ne traggo insegnamento e mi impegno per non ripetere lo stesso sbaglio in futuro. Non biasimo più gli altri per i miei fallimenti, ma me ne assumo la piena responsabilità. E ogni mattina, guardandomi allo specchio, mi riprometto di trovare il modo di fare un altro passo avanti, per piccolo che sia, e diventare una persona migliore. Così, giorno dopo giorno, mi accorgo che i miei difetti non sono poi così terribili, né le mie mancanze tanto gravi, e sono contento di essere chi sono. Un po' per volta ho fatto pace con me stesso; ho smesso di affannarmi per essere all'altezza delle aspettative degli altri e ho cominciato a volermi bene. Come te, Silvia, mi sono riappropriato della mia vita. Il segreto è semplice: educarsi a essere felici. Perdonare ed essere perdonati, vivere nel presente e aspirare ai sogni che il futuro può avere in serbo per noi; avere un atteggiamento ottimista verso la vita, con tutti i dolori e dispiaceri che comporta, ma anche con le piccole e grandi gioie che danno senso…" (Sergio Bambarén)

Di seguito alcune foto che hanno caratterizzato per me questo 2013:












in famiglia a Gardaland
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Aperitivando

Cena compagni di classe 5A

in vetta al Monte Camicia

21 km di Pescara

21 km di Pescara

con il nipotino Francesco

i miei amori: Lorenzo e Serena

Oktober fest 2013


3 commenti:

Simone Nola ha detto...

Dante,
i miei complimenti!!!
Hai avuto il coraggio di mettere nero su bianco quello che molti di noi (io in primis) non avrebbero il coraggio di scrivere.
Ma una cosa mi sento di dirteLa:
ora che hai avviato questo processo, non arrestarlo, non far sì che gli sforza sinora profusi siano vanificati. "Corri", prosegui, vai avanti e, Ti assicuro, Ti ritroverai in un mondo che neppure immaginavi esistesse.
Un abbraccio.
Simone

P.S. Colgo l'occasione per augurare a Te e alla Tua meravigliosa Famiglia i più sinceri Auguri per un Sereno Natale e un 2014 strepitoso.

Dante ha detto...

Grazie Simone per i tuoi commenti preziosi. cercherò di mettere in pratica i tuoi consigli. Auguro anche a te ed alla tua famiglia un Sereno 2014. ciao :)

Anonimo ha detto...

Grazie a Te semplicemente perchè ci sei... (Angela D'Alfonso)