venerdì 11 settembre 2009

Lionel Messi: "Giocarsi tutto" di Roberto Saviano




Fino a qualche giorno fa, non essendo un fan del mondo del calcio, avevo sentito superficialmente parlare di questo giocatore e ripensandoci avevo visto una sua partita con la nazionale argentina. Devo dire “grazie” a Roberto Saviano che nel suo ultimo libro “LA BELLEZZA E L’INFERNO” (pag 71) racconta la vita di Persone Speciali e tra queste (non ho ancora terminato il libro) spicca la figura di questo giocatore che sfidando ogni pronostico ha realizzato il suo sogno ma soprattutto a salvato la sua vita. Nel capitolo di Saviano si mette in evidenza l’aspetto Umano, la voglia di superare le difficoltà, la disperazione della famiglia che non poteva permettersi le cure mediche e lo spirito avventuriero e l’intuito di Rexach, che lo fa curare, formare e giocare…il resto è il PRESENTE… buona lettura (PS ora ho un motivo in più per seguire il calcio e chissà un giorno vederlo giocare a Barcellona)

Leo Messi Biopic (tratto dal sito http://www.lionelmessi.it/)
La leggenda di Lionel Andrés Messi, la Pulce Atomica, nasce a Rosario, in Argentina, il 24 di giugno del 1987. Quello che oggi, a soli 21 anni di età è già considerato il più forte giocatore di calcio del mondo, designato come suo erede dallo stesso Diego Armando Maradona, gioca come trequartista atipico, numero 10, nel mitico team di Barcellona e nella grande Selecciòn della Nazionale Argentina, due volte Campione del Mondo.

Leo Messi, soprannominato la Pulga (la Pulce) a causa della bassa statura, muove i primi calci al pallone all'età di cinque anni nel Grandoli, squadra allenata dal papà Jorge, oggi suo procuratore e a 7 anni, nel 1995, passa già ai Newell's Old Boys. All'età di 11 anni deve però affrontare un problema che cambierà in ogni caso per sempre la sua vita: gli viene diagnosticata una deficienza dell'ormone della crescita, è affetto da una rara forma di nanismo, e in Argentina, nonostante l'interessamento del River Plate, non ci sono abbastanza soldi per assicurargli le cure necessarie.In quegli anni il Paese è sull'orlo di una crisi finanziaria terribile, e nessun club può affrontare il costo di iniezioni da più di cinquecento euro l'una, da farsi tutti i giorni. E' un bambino così piccolo e per quanto se ne possa già intravedere fin da subito il grande talento calcistico, data la situazione economica, nessuna squadra è disponibile a un simile investimento. Nè tanto meno la famiglia, una famiglia semplice come ce ne sono tante, può farsi carico della cosa.Lionel Messi però è un predestinato. Dio non può permettere che il mondo non veda quello spettacolo del gioco del football, che tra piedi di Leo diventa arte sublime, perchè, come ha detto il grande scrittore Roberto Saviano "a guardarlo giocare è come se si sentisse una musica, come se in un mosaico scollato ogni tassello tornasse apposto".Allora la Provvidenza si manifesta nelle vesti di Carles Rexach, direttore sportivo del Barcellona, che allertato sulla presenza del nuovo messia del pallone, là nelle Pampas argentine, attraversa l'oceano e ... dopo averlo visto giocare una sola volta, se lo porta nella città catalana, con tutta la famiglia.Molti osservatori sentendo parlare di Leo storcevano il naso, pensavano che comunque, anche fosse un po' cresciuto, così piccolo avrebbe avuto ben poche chances nel calcio moderno dei superatleti, in cui la forza fisica e la potenza sono praticamente tutto.Pensavano forse gli stolti, che il talento incommensurabile della Pulce potesse essere schiacciato dalle arcigne difese avversarie e non immaginavano che al piccolo bimbo delle pampas, che stentava a crescere, gli dei avessero già tracciato il destino, affinchè lui di quelle difese ne divenisse proprio il terrore.

Da quel mondiale nasce così l'idea di celebrare e promuovere la Pulga con il sito italiano, studiato e testato per il posizionamento con una ricerca di marketing, accuratissima sotto ogni aspetto, per un anno intero e che vede nascere lionelmessi.it il 28 giugno del 2007.Anche questa iniziativa, indirettamente, finisce per essere un altro primato di Leo Messi: tuttora siamo primi, nelle SERP di Google, su circa 5.660.000 pagine a lui dedicate!Poi arrivano altri titoli e tante vittorie e goal meravigliosi, sempre spettacolari, uno più bello dell'altro.L'anno scorso, a Pechino 2008, arriva anche l'alloro della Medaglia d'Oro Olimpica, in un torneo illuminato dalla sua immensa classe e dai suoi incontenibili lampi di genio a velocità supersonica.Del 2009 è la caccia al "Triplete", vincendo tutto...già, quasi tutto con il suo grande Barça...manca ancora la Champions League, la Coppa dei Campioni dalle grandi orecchie da vincere mercoledi sera.Ne parleremo dal giorno dopo, in questa lunga biografia.Qui siamo solo all'introduzione, ovviamente... perchè la leggenda continua...

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